DoConure
Note di rilascio
Versione attuale 1.3.0 · 2026-11-02
Che cosa è cambiato in DoConure, versione per versione, dalla più recente. Hai trovato un problema o hai un'idea? Segnalacelo dalla console, nella voce «Report a bug or idea».
DoConure 1.3
— versione 1.3.0
· 2026-11-02
Nuovo listino, il dettaglio dei crediti in ogni risposta, il pulsante «Firma ora» nell'invito e l'ora della tua organizzazione anche sul documento firmato.
Novità
- La registrazione è aperta: un'impresa o un professionista si registra da solo, senza invito, e l'account è attivo subito, con il credito di benvenuto.
- EarlyBird, il primo piano annuale: 1.200 firme, 2.400 SMS e 5.000 documenti l'anno a 899 € IVA esclusa, in vendita dal 1° novembre 2026 al 30 aprile 2027 e rinnovabile allo stesso prezzo fino alla fine del 2030. Si sceglie da Plan & Billing, accanto al credito prepagato, che resta com'è.
- Console più lineare: il menu è diviso in Build (template, chiavi API, webhook), Activity (documenti, firme, flussi, registro) e Account; in Home una lista «Getting started» ti porta dalla prima chiamata alla scelta di come pagare, e ogni passo si spunta da solo quando è fatto.
- Nella pagina di un documento: il comando curl pronto da incollare per rifare la stessa chiamata (legge la chiave da DOCONURE_API_KEY, non la mostra mai) e, se è fallito, il codice d'errore che porta dritto alla sua riga nella guida. Nei webhook, quando arriva il prossimo tentativo.
- Una nuova pagina «API errors» nella console, sotto Build: quello che le tue chiavi si sono viste rifiutare nell'ultimo giorno, settimana o mese, per codice, chiave e operazione, con il link alla spiegazione di ogni codice. Senza dati delle richieste: solo i conteggi.
- In Plan & Billing, accanto a ogni piano, quanto costerebbe lo stesso pacchetto in credito prepagato alle tue tariffe: vedi subito quando il piano conviene.
- Coda per i documenti: quando la piattaforma è al massimo, una chiamata che lo chiede (settings.queueIfBusy, oppure l'header Prefer: respond-async) riceve 202 e un lavoro da seguire invece di un rifiuto; il documento viene fatto appena c'è posto, il credito è trattenuto all'ingresso e restituito se non viene fatto entro 15 minuti. Senza la richiesta la risposta resta quella di sempre.
- Ogni risposta riporta in output.credits.items il dettaglio di quello che è costata, voce per voce (documento, firma, SMS, sigillo, marca temporale), con quantità, crediti e chi l'ha pagata: il credito o il tuo abbonamento. La somma è output.credits.used.
- Abbonamenti annuali, quando il listino ne mostra uno: firme, SMS e documenti da usare nell'anno a un prezzo fisso, prima dei crediti. Si disdicono in ogni momento e restano attivi fino alla scadenza; si passa a un piano più grande quando si vuole, pagando la differenza; negli ultimi trenta giorni si conferma il piano o se ne sceglie un altro. Il rinnovo costa quanto il periodo pagato. Ti scriviamo trenta giorni prima della scadenza, per ogni scelta e quando il nuovo periodo parte.
- La carta di un abbonamento: a ogni pagamento puoi usare la carta salvata («con finale 4242, scade 12/30») o aggiungerne una nuova, che per un piano sostituisce la salvata. Da Fatturazione puoi eliminarla: il rinnovo si spegne e ti scriviamo che il piano non si rinnoverà e cosa succede dopo. Se la carta scade prima del rinnovo ti avvisiamo. Non conserviamo la carta: la tiene Revolut, noi un token, le ultime quattro cifre e la scadenza.
- Cookie sul sito pubblico: un banner nostro, senza servizi di terzi, con «Rifiuta tutto» e «Accetta tutto» sullo stesso piano e le preferenze per finalità (necessari, statistiche, pubblicità). La scelta dura sei mesi e si riapre dal link «Gestisci cookie» in fondo alla pagina. Prima di una scelta il sito non contatta nessun servizio di terzi; senza consenso nessuno strumento di misurazione viene caricato.
- Branding: una sezione nella console per i coordinatori, con tre schede. Marchio (logo PNG o JPEG, colori di intestazione, pulsante e piè di pagina, testo del piè di pagina nelle due lingue), Email (il testo di ogni email che riceve un firmatario, in italiano e in inglese: parti dal nostro testo, inserisci i segnaposto con un clic, guarda l'anteprima su computer e su telefono, mandati una prova e ripristina il testo predefinito quando vuoi) e Pagine di firma (logo, colori e poche righe tue: introduzione, dopo la firma, dopo il rifiuto, link non più valido). Tutto è controllato prima del salvataggio, con gli errori indicati uno per uno: segnaposto ammessi, solo testo, regole anti-spam e contrasto dei colori. L'email con il codice resta sempre nostra.
- La riga di introduzione dell'invito e l'indirizzo per le risposte, già presenti nelle impostazioni ma non ancora usati, ora funzionano nelle email ai firmatari.
- Chi ha un piano Pioneer con blocchi aggiuntivi può comprarli dalla console (Fatturazione → Piano): le chiamate si aggiungono al periodo appena il pagamento arriva.
- La validazione di un documento (dry run) dice anche quante chiamate o unità del tuo piano prenderebbe e quante ne restano.
- Il sito ha una pagina in inglese (doconure.com/en/) e una pagina per ciascun prodotto, Composer Fly, Signer Fly e Document Fly, in italiano e in inglese.
Miglioramenti
- Documenti Word ed Excel più veloci: la conversione in PDF usa circa il 60% di tempo in meno, con lo stesso risultato.
- Sotto carico la piattaforma serve più documenti allo stesso tempo e risponde subito, con il suo codice, a quelli che non può prendere.
- La Home della console mostra le novità dell'ultima versione e un pulsante «Report a problem»: la segnalazione arriva al supporto con la tua organizzazione, la versione e il browser, e il modulo chiede anche che cosa ti aspettavi e di quale documento o richiesta si tratta.
- L'email con il codice di accesso non porta più il codice nell'oggetto: lo trovi solo nel testo, così non compare in un'anteprima, su uno schermo bloccato o nell'elenco della posta.
- Webhooks è ora una scheda di Environments, nella stessa voce del menu: dove mandiamo le callback e che cosa abbiamo mandato sono nella stessa pagina. Il vecchio indirizzo continua a funzionare.
- Impostazioni non ripete più Branding: logo, colori e testi delle email sono solo nella voce Branding del menu.
- Nell'elenco dei modelli la cartella principale si chiama Root: i modelli fuori da ogni cartella stanno lì, e da lì si crea una nuova cartella.
- Il PDF usa font liberi, ora molti di più: per Arial, Times New Roman, Courier New, Calibri e Cambria ha le stesse misure di Word, quindi le righe vanno a capo negli stessi punti. Se un modello Word usa un font che il server non ha (Aptos, Verdana, Georgia...), la pagina del modello dice quale font lo sostituisce e che cosa cambia, e la guida spiega quali usare per un PDF identico.
- La riga stampata sotto ogni firma nel documento («Signed by …») e i campi data riportano l'ora e il giorno della tua organizzazione, con il fuso indicato, invece dell'ora UTC.
- I grafici della Home contano ore e giorni nel fuso della tua organizzazione.
- Il sito e /llms.txt riportano il listino in chiaro, anche per gli assistenti AI che rispondono alle domande sui prezzi.
- Le email sulla vita dell'account (archiviazione, anonimizzazione, riattivazione) indicano il giorno come lo vive la tua organizzazione anche quando la scadenza cade vicino alla mezzanotte.
- Il registro delle attività mostra, per ogni modifica, il valore precedente e quello nuovo (mai una password o un dato personale), e ogni giorno una marca temporale di una terza parte attesta la data del registro.
- Il testo delle email e degli SMS con un codice viene cancellato dopo 7 giorni, quello degli inviti e degli avvisi di firma 30 giorni dopo la chiusura della richiesta, quello delle altre email 30 giorni dopo l'invio; il registro dell'invio resta 12 mesi.
- Nell'Aiuto della console, il riferimento per gli integratori è la guida pubblica su /docs, l'unica sempre aggiornata: il vecchio indirizzo della pagina di riferimento API porta lì.
- I modelli HTML diventano PDF in un servizio separato, un processo per documento, senza accesso alla rete: con molte richieste insieme un documento HTML lungo è pronto in pochi secondi invece di minuti. Gli errori restano gli stessi (CONVERSION_FAILED, CONVERSION_TIMEOUT).
- Un report Excel con centinaia di righe ripetute si prepara molto più in fretta: per 480 righe, un decimo di secondo invece di diversi secondi, con lo stesso PDF.
- Validate segnala una tabella HTML che ripete le righe da una lista senza table-layout: fixed: con le larghezze delle colonne fissate, una tabella lunga diventa PDF circa un quarto più in fretta. La guida spiega come (Liste e righe ripetute).
- La guida pubblica la politica di versione dell'API (Versions of the API): cosa promette /api/v1, cosa non cambia mai e come si toglie qualcosa, mai prima di sei mesi e solo in una versione nuova. Le chiamate sui vecchi indirizzi (/api/v1/documents, /api/v1/templates, /api/v1/signatures) funzionano come prima e ora lo dicono negli header Deprecation e Link, con l'indirizzo nuovo.
- Nella console, in Webhooks, «Send all abandoned again» rimanda in un colpo tutte le notifiche che il tuo server non aveva preso dopo tutti i tentativi: gli stessi eventi, dal più vecchio, mai due volte lo stesso.
- Nella guida, Example payloads: cinque payload pronti (fattura, preventivo, documento di trasporto, report mensile, contratto), ciascuno con un modello che lo legge. Nella console, il riquadro Test with JSON di un modello si riempie con valori d'esempio plausibili e due righe per ogni lista, e si copia con Copy JSON.
Correzioni
- Il controllo dei campi mancanti non segnala più un campo scritto con maiuscole interne (customer.vatNumber) né un elenco dentro un elenco (i prodotti di ogni collo): erano presenti nel documento ma risultavano mancanti, e con «errore sui campi mancanti» la chiamata veniva rifiutata.
- L'email di invito alla firma mostra il pulsante «Firma ora»: il link compariva come testo semplice, sotto una frase che parlava di un pulsante.
- Un modello Word con tabelle senza bordi interni non stampa più nel PDF linee tra le celle che Word non mostra: il PDF ha i bordi che vedi in Word.
- Le caselle di un modello Word (☐ e ☒) si stampano sempre nel PDF: prima una casella non spuntata poteva sparire e una spuntata finire sopra la parola accanto.
- Un modello Excel che ripete righe ({% row for ... %}) si carica di nuovo, dall'API e dalla console: dalla 1.2 veniva rifiutato con TEMPLATE_FILE_REJECTED.
- La conversione dei documenti Word ed Excel non si ferma più dopo molte richieste: dalla 1.1, dopo alcune decine di documenti, poteva rispondere CONVERSION_FAILED fino al riavvio successivo.
- Sotto molte richieste contemporanee il servizio resta raggiungibile: prima poteva fermarsi e rispondere 503 a tutto finché non veniva riavviato. Ora le richieste in eccesso ricevono un rifiuto con il suo codice (SERVER_BUSY, TENANT_CONCURRENCY_LIMIT_REACHED) da ritentare.
- Con la piattaforma al massimo, una richiesta che non può essere servita in tempo riceve CONVERSION_TIMEOUT, da ritentare, invece di un errore 504 o 502 senza codice.
- La guida consiglia un timeout del client di almeno 120 secondi (diceva 60): sotto carico una chiamata può attendere il suo turno, e il servizio risponde sempre entro 120 secondi.
Cambiamenti
- Nuovo listino: comporre un documento costa 2 crediti (0,20 €, erano 5), una firma 10, quindi documento e firma in una chiamata 12 (1,20 €). Il sigillo qualificato costa 2 crediti e sigillo con marca temporale 6.
- Il sigillo elettronico qualificato e la marca temporale qualificata sono ora in vendita per ogni organizzazione che non è di prova, e si pagano anche con il credito di benvenuto. Il sigillo attesta l'origine e l'integrità del file, non chi ha firmato; con la marca temporale il file è PAdES B-LT.
- Su una richiesta di firma, il sigillo e la marca temporale si pagano all'invio, insieme alla firma, anche se vengono apposti alla chiusura. Se la richiesta viene annullata, scade o è rifiutata, o se il sigillo o la marca non possono essere apposti (anche quando il fornitore non ci risponde), tornano subito accreditati sul credito da cui provenivano e lo trovi nel registro delle attività. La firma non viene rimborsata.
- Il credito di benvenuto resta di 50 crediti: con il nuovo listino sono 25 documenti.
- Un singolo acquisto di credito è al massimo di 1.000 € IVA esclusa (era 5.000 €); non c'è limite al numero di acquisti né al credito che puoi avere.
- La registrazione è riservata a imprese e professionisti con partita IVA.
- Documenti legali aggiornati: Termini e condizioni (solo imprese e professionisti, sigillo e marca temporale qualificati, quando i crediti tornano), informativa privacy, cookie policy, accordo sul trattamento dei dati, elenco dei sub-responsabili e condizioni dell'abbonamento. Al primo accesso alla console ti chiediamo di accettare i nuovi Termini; le chiamate API non si fermano.
- Se la tua organizzazione ha firmato con noi il contratto di servizio, vale quello: la console non ti chiede di accettare di nuovo i Termini online. Un acquisto fatto online, invece, li chiede, perché vale per quell'acquisto.
- Con un piano a chiamate, firmare un documento composto in una chiamata precedente non conta una seconda chiamata: comporre e firmare è una chiamata sola, come nel flow.
- L'accordo sul trattamento dei dati si impegna a notificarti una violazione dei dati entro 48 ore; la cookie policy e l'informativa dicono con precisione a chi inviamo gli eventi di conversione (a Meta nessuno).
- Quando ti rimborsiamo credito acquistato e non usato, nei casi previsti dal contratto, il movimento compare nella cronologia del credito con il numero della nota di credito.
DoConure 1.2
— versione 1.2.0
· 2026-10-22
Orari nel tuo fuso, email di firma con il tuo marchio, revoca e sostituzione dei firmatari.
Novità
- Un singolo acquisto di credito è al massimo di 5.000 € IVA esclusa; per importi maggiori fai più acquisti o contattaci. Il limite è anche nella pagina Limits.
- Si può sostituire un firmatario anche in una richiesta ancora in bozza: si correggono nome, email e cellulare, senza inviare nulla a nessuno.
- Le email con il tuo marchio hanno un testo di chiusura in italiano e uno in inglese: ogni email usa quello della lingua della richiesta, o l'altro se è vuoto.
- Ogni organizzazione ha un suo locale, scelto da un elenco, che stabilisce il fuso orario e il modo di scrivere data e ora: la console, le email, il certificato di completamento e gli export mostrano gli orari nell'ora della tua organizzazione. Lo impostiamo noi; scrivici per cambiarlo.
- Le email che ricevono i firmatari possono avere il tuo aspetto: il tuo logo, i colori dell'intestazione, del pulsante e del piede e un testo di chiusura. Si attiva dalle Impostazioni, nella sezione Branding; il codice di verifica resta sempre il nostro.
- Chi ha già firmato può ricevere la copia firmata per email: lo decidi tu, nelle Impostazioni.
- Un firmatario può essere sostituito da chi ha inviato la richiesta (dalla console o via API): al nuovo firmatario passano i campi e la posizione nell'ordine di firma, il vecchio link smette di funzionare e il certificato indica chi ha sostituito chi.
- Quando una richiesta viene revocata o scade, i firmatari che erano stati invitati ricevono un messaggio che lo dice.
- Il tuo sistema può essere avvisato quando un firmatario viene sostituito: indica un terzo indirizzo, callbackUrl.onEvent, e riceve l'evento recipient.replaced, firmato e ritentato come gli altri. È facoltativo e separato da onSuccess e onError, che continuano a dire solo come è finita la richiesta.
- GET /api/v1/callback-environments elenca gli ambienti di callback della tua organizzazione (sigla, se è quello predefinito, tipo di autenticazione e percorsi predefiniti), così il tuo sistema sa quale env può indicare. Sola lettura: nessun indirizzo, nessun segreto.
- Il pulsante per ritirare una richiesta di firma si chiama ora «Revoke» (Revoca) nella console; il percorso API resta /cancel.
- Nelle email con il tuo marchio non compare più la riga «DoConure by Limepeak»: il piede è il tuo. Restano la nota di messaggio automatico e il link per segnalare un abuso.
- Le liste delle richieste di firma (GET /api/v1/sign/envelopes) e dei flussi (GET /api/v1/flow) si filtrano con ?kind=production o ?kind=test, come nella console: prove e produzione non finiscono nella stessa lista se non lo chiedi.
- GET /api/v1/usage riporta ora tutte le righe della pagina Limits: dimensione massima di un file caricato (limits.assetBytes), durata predefinita e massima dei link di download (limits.downloadLinks) e giorni di conservazione dei file caricati (limits.storedFilesDays).
Miglioramenti
- I link di firma scaduti, ritirati o sostituiti dicono il motivo, nella lingua della richiesta, invece di «link non valido».
- Chi passa la firma a un'altra persona su una richiesta con codice via SMS indica il cellulare della nuova persona: il codice non va più al vecchio numero.
- La pagina Fatturazione mostra in sola lettura l'IVA applicata: aliquota, regime e dicitura in fattura. Se il tuo regime è diverso puoi ancora segnalarcelo.
- Sospendere un utente, cambiarne il metodo di accesso o generare nuovi codici di recupero chiude le sessioni aperte in precedenza.
- La guida spiega come si scrive il messaggio di una richiesta di firma (grassetto con **, a capo, link) e come si scrive un modello.
- L'email di firma e il promemoria indicano ora e fuso in cui il link smette di funzionare, non soltanto il giorno.
- Le tabelle della console si ordinano cliccando sull'intestazione, in modo crescente o decrescente.
- Le Impostazioni sono raggruppate per tema, con un indice in cima e il Branding in fondo; i moduli mettono l'etichetta a sinistra e il campo a destra quando c'è spazio.
- La ricerca è nella pagina Aiuto; la pagina dei Limiti ha le colonne allineate in tutte le sezioni; la voce Note di rilascio si apre in una nuova scheda.
- La guida spiega come far ricevere di nuovo la richiesta a un firmatario che ha perso la email, senza creare una nuova richiesta e senza costi: il reinvio emette un link nuovo e quello vecchio smette di funzionare. La stessa risposta è tra le domande frequenti dell'area riservata.
- La pagina «Callback environments» si chiama ora «Environments» e contiene anche i percorsi predefiniti di successo e di errore di ciascun ambiente.
- Anche il profilo, le chiavi API, l'invito di un utente e il nome dell'organizzazione mettono l'etichetta a sinistra e il campo a destra, come le Impostazioni.
- La pagina Limits indica quando si ricaricano le chiamate di prova nell'ora della tua organizzazione (per esempio le 02:00 in Italia d'estate) e quanto manca.
- Nell'esportazione dei dati, signature_recipients.csv e bulk_items.csv hanno la colonna is_test e il README dà i totali di produzione e di prova separati.
- La guida descrive i link di download per quello che sono: firmati, a scadenza (un'ora se non indichi altro), revocabili e, se vuoi, monouso.
- Le pagine di firma sono pensate anche per il telefono: pulsanti e caselle più grandi da toccare, campi che non fanno ingrandire la pagina su iPhone, nessuno scorrimento laterale.
- Un modello si può rinominare dalla console; il suo id non cambia.
- La console funziona meglio sul telefono: pulsanti e voci di menu più grandi, campi a 16 px, le tabelle larghe scorrono dentro il loro riquadro.
- La pagina di un modello elenca anche le caselle di controllo di Word e non chiede più come dato i segnaposto della firma.
- La pagina /verify è in italiano e in inglese.
- L'oggetto di ogni nostra email inizia con «DoConure - », così le riconosci subito nella casella; le email di firma con il tuo marchio mantengono il tuo oggetto, senza il nostro nome.
- Nelle email il pulsante è al centro, con l'indirizzo sotto, e accanto al nome DoConure c'è la nostra penna, come sul sito.
- Gli avvisi sul credito mettono in grassetto la cifra che conta (la percentuale rimasta e quanti documenti puoi ancora produrre) e dicono «1 documento» al singolare.
Correzioni
- Un firmatario a cui è richiesto un codice di verifica (via email o SMS) può di nuovo firmare dalla pagina di firma: il codice inserito veniva perso all'invio e la pagina lo chiedeva di nuovo.
- Il limite dei caricamenti è 25 MB ovunque: modelli, file per la composizione massiva e verifica dei documenti firmati. La pagina Limits e GET /api/v1/usage riportano il valore reale (prima indicavano 50 MB per i modelli).
- Registro di controllo: i filtri Da/A e l'esportazione CSV usano il fuso orario della tua organizzazione, con orari ISO 8601 con lo scostamento da UTC; la pagina indica il fuso.
- La dichiarazione del consumatore all'acquisto rimanda all'art. 8.7 dei Termini sui rimborsi del credito.
- Nelle email, un link a fine frase non include più il punto finale.
- La guida per integratori nella console descrive correttamente la cancellazione dopo 12 mesi e la validazione JSON Schema.
- La barra del sito non va più a capo tra 900 e 1180 px.
- Si può firmare anche con JavaScript disattivato, scrivendo il proprio nome.
- La pagina di un link di firma scaduto è nella lingua della richiesta.
- La console controlla il file di un modello caricato come fa l'API: un file che non può funzionare viene rifiutato subito, con il motivo, invece di essere salvato.
- Un file troppo grande caricato dalla console mostra un messaggio nella console invece di una pagina di errore vuota.
- Sostituire un firmatario funziona anche dopo la prima firma: il nuovo firmatario viene invitato quando è il suo turno; per un firmatario con codice via SMS si indica il suo numero; un indirizzo non valido viene rifiutato.
- Nelle email con il tuo marchio, le parole del testo di chiusura non vengono più tolte dal corpo del messaggio quando vi compaiono.
Cambiamenti
- IVA più semplice: le organizzazioni italiane pagano il 22%, quelle di qualsiasi altro Paese lo 0% (inversione contabile nell'UE), salvo un regime IVA stabilito da noi per l'organizzazione dopo verifica. La verifica della partita IVA nel VIES resta come documentazione ma non cambia l'importo.
- Un corpo oltre i 25 MB inviato a /api/* o /verify.json riceve la risposta JSON di errore standard (PAYLOAD_TOO_LARGE, 1803) invece di una riga di testo.
- L'API e i webhook continuano a usare sempre l'UTC. Le impostazioni «Fuso orario» e «Formato data», che non avevano effetto, sono sostituite dal locale.
- Un acquisto è sempre addebitato all'aliquota del tuo account (22% per un'organizzazione italiana). Se per te vale un regime IVA diverso, lo comunichi dalla pagina Fatturazione: lo verifichiamo e, se confermato, impostiamo il regime e il customer care può riconoscere credito aggiuntivo. Non si compra più a IVA zero sulla sola dichiarazione.
- I due indirizzi predefiniti di callback delle Impostazioni non ci sono più: si configurano come percorsi sull'ambiente predefinito.
DoConure 1.1
— versione 1.1.0
· 2026-10-20
Un solo modo di pagare: ogni organizzazione è prepagata e spende il credito che ha acquistato.
Novità
- Le chiavi API hanno una voce tutta loro nel menu della console, «API keys», e non sono più una sezione delle Impostazioni.
- I permessi di una chiave si scelgono uno per uno, con una casella per ciascuno, al posto dell'elenco di profili predefiniti: la chiave ha esattamente ciò che hai spuntato, e solo ciò che il tuo account include.
- Prove e produzione non si mescolano più in nessun numero: console, elenchi, fatturazione, esportazione e GET /api/v1/usage contano i documenti veri e mostrano le prove a parte («1.240 documenti · 37 prove»). Documenti, firme e flussi si possono filtrare per Tutti / Produzione / Test, e ogni riga di prova ha un bollino rosso TEST.
- Il contatore delle chiamate di prova è dove lo cerchi: nella home della console («17 / 20, si azzera tra 5 h 12 min»), in GET /api/v1/usage (testItems) e in ogni risposta di una chiamata isTest (output.credits.testRemaining). Il conteggio si azzera ogni giorno a mezzanotte UTC.
- Una pagina «Limits» nel menu della console, sotto Reference: richieste al minuto, dimensioni massime di modello, dati e file, pagine per documento, chiamate di prova al giorno e durata dei link di download e dei file caricati, come valgono oggi per la tua organizzazione.
- Domande e risposte, raggruppate per argomento (chiavi, prove, credito, firma, errori, limiti): due o tre righe ciascuna con il collegamento alla pagina che dice il resto. Sono le stesse nella guida (/docs/faq) e nella pagina Help della console.
- Una sola ricerca su guida, risposte e help, in cima al menu della console e nella guida: si apre con / oppure Ctrl-K.
- Esempi pronti da copiare in cURL, Python e JavaScript per comporre un documento, mandarlo in firma o fare le due cose in una chiamata, ognuno con la sua versione di prova (/docs/examples), e una pagina «How do I make a test call?».
- Manutenzione programmata: quando la attiviamo, le chiamate API ricevono il codice MAINTENANCE_MODE (503, con Retry-After) e le pagine mostrano un avviso, senza che nulla venga eseguito o addebitato. Prima di iniziare finiamo i lavori bulk già in corso: in quei minuti un nuovo lavoro bulk viene rifiutato, la console mostra il conto alla rovescia e le risposte API riportano X-Maintenance-Pending.
- La firma si posiziona con un tag nel modello, come ogni altro campo: {{ signature.A }} mette la firma del firmatario A dove si trova il tag (.name e .date per nome e data). Il tag del modello non lascia traccia nel PDF. Le coordinate restano l'alternativa e, se le indichi, prevalgono. Un tag per un firmatario che la richiesta non ha, o, quando il modello usa i tag, un firmatario senza tag né coordinate, viene rifiutato prima di comporre o addebitare. In un PDF caricato il tag scritto nel testo viene letto se lo chiedi con signatureTags: true, e resta nel file.
- Ambienti di callback: una nuova voce «Callback environments» nel menu della console. Per ogni ambiente indichi l'indirizzo base e come autenticarti presso il tuo sistema (token Bearer, chiave API in un'intestazione oppure OAuth2 client credentials, come vuole Salesforce); la chiamata manda solo callbackUrl.env e i percorsi. La firma HMAC resta su ogni callback.
- Nei modelli Word una casella di controllo si spunta dai dati: un valore true o false con lo stesso nome della casella (il segnalibro di una casella legacy, o il Tag di un controllo contenuto) la spunta o la toglie; senza valore resta com'è nel modello.
Miglioramenti
- Le pagine della guida che spiegano come fare una cosa hanno per titolo la domanda che ci si fa («How do I sign a document?», «How do I get an API key?»).
- La pagina di firma di una pratica di prova mostra il documento con la stessa fascia rossa TEST del file firmato: chi firma vede subito che è una prova.
- Un PDF di prova non si può scambiare per un documento vero: una fascia rossa «TEST — NOT VALID — NO LEGAL VALUE» in cima a ogni pagina e la scritta rossa ripetuta su tutta la pagina, anche nel file firmato.
- Ogni email di una pratica di prova si apre con un avviso rosso («TEST — questo documento non ha valore legale», o in inglese), oltre a [TEST] nell'oggetto: invito, promemoria, codice, conferma di firma e copie.
Correzioni
- Undici pagine della guida mostravano una parola in più dopo il titolo e perdevano la loro impaginazione: ora si leggono come le altre.
- Con molte conversioni DOCX o XLSX nello stesso momento, una richiesta in attesa del suo turno poteva scadere con CONVERSION_TIMEOUT anche se sarebbe stata convertita in tempo: ora il tempo della conversione conta da quando comincia.
- In una pratica di firma di prova con più documenti, quelli dopo il primo non avevano la fascia TEST: ora ogni pagina di ogni documento la porta, a schermo e nel file firmato.
- Una nuova chiave API compariva nell'indirizzo della pagina, e quindi restava nella cronologia del browser: ora compare solo nella pagina che la crea, una volta.
- I movimenti di credito sono elencati nell'ordine in cui sono stati registrati: con due addebiti nello stesso istante, il saldo dopo ogni riga poteva apparire fuori sequenza nella console e nell'esportazione (il saldo era comunque corretto).
Cambiamenti
- Il nome di una chiave API è obbligatorio e non può ripetersi tra le chiavi attive della stessa organizzazione (maiuscole e minuscole contano allo stesso modo). Il nome di una chiave revocata si può riusare.
- Le chiavi API si creano solo nella console dell'organizzazione: non vengono più emesse da noi e non appaiono più alla creazione di un'organizzazione.
- Ogni organizzazione è prepagata: il pagamento a consuntivo non esiste più e non c'è più nulla da scegliere. Il limite mensile di documenti non esiste più: ciò che conta è il credito, e a credito esaurito la chiamata è rifiutata con QUOTA_EXCEEDED, come già avveniva.
- Nella risposta di GET /api/v1/usage, thisMonth.documentsSucceeded e documentsFailed contano ancora le prove insieme ai documenti veri: sono deprecati, saranno rimossi nella versione 2.0, e vanno sostituiti da thisMonth.documents.production e .test.
- Nella risposta di GET /api/v1/usage i campi organisation.deliveryMode (sempre «prepaid») e limits.documentsPerMonth (sempre null) sono deprecati e saranno rimossi nella versione 2.0: non servono più per decidere nulla.
- I Termini e condizioni passano alla versione 1.5: l'art. 8.2 dice che il servizio è solo prepagato.
- I limiti non sono più nella pagina della fatturazione, che parla solo di credito: sono nella nuova pagina «Limits». Il «tempo massimo di una generazione» (300 secondi) non compare più: non era un limite applicato.
- Nella risposta di GET /api/v1/usage il campo limits.timeoutSeconds non c'è più: riportava un limite di 300 secondi che il servizio non ha mai applicato. Chi lo leggeva può semplicemente ignorarlo.
DoConure 1.0
— versione 1.0.0
· 2026-10-14
La prima versione pubblica di Composer Fly, Signer Fly e Document Fly: documenti da un modello e dai tuoi dati, firme elettroniche semplici con le prove conservate, e le due cose in una sola chiamata.
Novità
- Esporta da solo i dati della tua organizzazione: un archivio ZIP di file CSV con fatture, ordini, movimenti di credito, modelli, richieste, pratiche di firma, utenti e chiavi API. Gratuito, una richiesta ogni 24 ore, pronto in pochi minuti e scaricabile per 48 ore. Mai un segreto, un codice o il contenuto di un documento.
- Segnala un bug o proponi un miglioramento dalla console, con la versione e la pagina allegate in automatico.
- Il tema «Reclamo» nel modulo di contatto, perché un reclamo sia letto come tale.
- Queste note di rilascio.
Miglioramenti
- Un link di firma già usato ora dice «già firmato» quando viene riaperto, invece di un errore generico.
- Il nuovo tentativo di una chiamata documento più firma spende solo ciò che mancava: un documento già consegnato non si addebita mai due volte.
- Lavori in blocco: se un prodotto in blocco viene tolto a un'organizzazione, i nuovi invii e i nuovi tentativi sono rifiutati, ma l'annullamento di un lavoro in corso funziona sempre e l'esportazione resta disponibile.
Correzioni
- Un ordine pagato poteva essere chiuso come scaduto da una pulizia eseguita nel momento sbagliato: un ordine chiuso che ha già il suo credito viene ora riportato a pagato.
- Una notifica di pagamento ricevuta due volte non risponde più con un errore e non scrive una riga di audit doppia.
Cambiamenti
- Gli SMS sono spenti per ogni organizzazione finché non li attiviamo per te: la verifica via email e la firma con il solo link non cambiano.
- Il sigillo elettronico qualificato e la marca temporale qualificata sono indicati come in arrivo ovunque, e chiederli dà un rifiuto chiaro, senza alcun addebito.
- I servizi girano con un file system di sola lettura e limiti di risorse più stretti.
- L'accordo sul trattamento dei dati (DPA) passa alla versione 1.3: richieste delle autorità, restituzione dei dati e attestazione di cancellazione, tempi per inoltrare le richieste degli interessati, referenti, e un nuovo allegato che dice che cosa resta di ogni documento composto.